10 Ottobre 2009
Robbie Williams si prepara a tornare alla grande dal suo pubblico con un nuovo album, una nuova fidanzata e una nuova vita.
Ma per rinascere, confessa ai tabloid britannici, è arrivato veramente vicino alla morte per overdose da farmaci.
"Prendevo pillole in dosi da cavallo, ero andato così oltre che non mi interessava se vivere o morire.
Se non mi fossi disintossicato sarei morto nel giro di 24 ore" queste le rivelazioni shock della popstar britannica, che si riferiscono al 2007, quando arrivò ad assumere 20 Vicodin in una notte.
Il Vicodin, per inciso, è il potente antidolorifico trovato anche nel corpo di Michael Jackson dopo la sua morte.
Insomma, Robbie stavolta ci è andato vicino, così vicino che ha deciso di farsi ricoverare e disintossicarsi dai farmaci grazie anche all'aiuto e al sostegno della fidanzata Ayda Field che gli ha dato la voglia di ricominciare
Non è la prima volta che il ragazzo ribelle del pop ha problemi con le sostanze stupefacenti: ammette con i tabloid di aver cominciato ad usare droghe a 17 anni, e che da lì è stato tutto un crescendo.
Diversi i tentativi di disintossicazione e diversi i fallimenti e le ricadute nel vizio.
Un vizio che in ultima analisi aveva preso la forma dei farmaci depressivi e degli antidolorifici.
Dopo la discesa nell'inferno comincia, quindi, una nuova vita per il 35enne ex "Take That" con un nuovo album, "Reality killed the video star", da cui in questi giorni stiamo ascoltando il singolo "Bodies" e un nuovo entusiasmo per salire sul palco e intrattenere il suo pubblico.
Una vita nuova che potrebbe portarlo anche a ricongiungere la sua strada con gli ex compagni dei Take That?
Robbie non si sbilancia e parla di contatti esistenti ma di lunghi tempi di attesa, "almeno 18 mesi".
Chissà se le fan rivedranno mai i cinque di Manchester di nuovo insieme sul palco...
Articolo di Francesca Di Belardino




